Tono, calibro e lotto delle piastrelle: cosa significano e cosa controllare
Tono, calibro e lotto sulla scatola delle piastrelle: cosa vogliono dire, perché devono essere uguali e cosa controllare prima della posa e del riordino.
Sulla scatola delle piastrelle, accanto al codice e al formato, ci sono sigle che quasi nessuno guarda: tono, calibro e lotto. Sembrano dettagli da magazzino, ma decidono se il tuo pavimento avrà un colore uniforme e fughe regolari, oppure una "macchia" più chiara in mezzo alla stanza.
In questa guida ti spiego cosa significano tono e calibro delle piastrelle, perché il lotto conta e cosa controllare quando arriva la consegna e quando, magari tra qualche anno, ti servirà riordinare.
Perché due piastrelle "uguali" possono essere diverse
Le piastrelle in ceramica e gres nascono da impasti e smalti cotti in forno ad alte temperature. Anche con processi molto controllati, tra una produzione e l'altra possono esserci piccole differenze di colore e di misura. Non è un difetto: è normale per un materiale cotto.
Per gestire queste differenze, i produttori dividono le piastrelle in gruppi omogenei e scrivono il gruppo sulla scatola. Il tuo compito è semplice: fare in modo che tutte le piastrelle di una stessa superficie appartengano allo stesso gruppo.
Il tono: la sfumatura di colore
Il tono (a volte indicato come "tonalità" o "shade") identifica la sfumatura di colore di quella produzione. Due scatole con lo stesso codice articolo ma tono diverso possono avere un colore leggermente diverso: magari non lo noti sul banco, ma su 20 metri quadri posati vicini si vede.
Attenzione anche alle serie che hanno una variazione voluta tra un pezzo e l'altro, come molti effetti pietra o legno: lì le differenze tra le piastrelle sono parte dell'effetto, ma il tono della produzione resta comunque un dato da tenere uniforme.
Il calibro: la misura reale
Il calibro indica la misura effettiva della piastrella, che può discostarsi di poco da quella nominale scritta nel formato. Un 60×60 nominale può essere, ad esempio, qualche decimo di millimetro più grande o più piccolo a seconda del calibro.
Mischiare calibri diversi nella stessa stanza rende difficile tenere le fughe regolari: le linee "scappano" e la posa si complica. Il calibro conta soprattutto nelle piastrelle non rettificate; in quelle rettificate i bordi sono tagliati e squadrati dopo la cottura e le misure sono molto più precise.
Il lotto: la produzione da cui arrivano
Il lotto (o numero di produzione) identifica quando e in quale ciclo è stata prodotta la piastrella. Spesso tono e calibro sono collegati al lotto. Per te il punto pratico è uno: una superficie, un lotto, quando possibile.
Come leggere l'etichetta, voce per voce
Ogni produttore ha la sua grafica, ma sull'etichetta di una scatola trovi quasi sempre le stesse informazioni:
- Codice articolo e nome della serie: identificano il prodotto (colore, finitura, formato).
- Formato nominale: ad esempio 60×60 o 30×60. È la misura "commerciale".
- Tono (o tonalità): una sigla di lettere o numeri che identifica la sfumatura.
- Calibro: la misura reale, spesso indicata con un numero o una sigla.
- Lotto o data di produzione.
- Scelta: prima scelta o scelte commerciali diverse, con difetti estetici ammessi diversi.
- Pezzi e metri quadri per scatola, utili per controllare la quantità consegnata.
Non serve capire ogni sigla: basta che tono, calibro e lotto siano uguali su tutte le scatole che andranno nella stessa superficie, e che corrispondano alla bolla.
La luce conta: dove fare la prova
Una differenza di tono che non vedi in garage o sul pianerottolo può comparire con la luce radente di una finestra. Per questo la posa a secco va fatta nella stanza dove andranno le piastrelle, con la sua luce naturale, guardando il pavimento anche da in piedi e da lontano. Se il pavimento continua in più stanze collegate, la regola dello stesso tono vale per tutta la superficie che si vede insieme.
Cosa controllare quando arrivano le piastrelle
Prima di aprire tutte le scatole e iniziare la posa, prenditi dieci minuti:
- Leggi le etichette di tutte le scatole: codice, tono, calibro e lotto devono coincidere tra loro e con la bolla di consegna.
- Fai una posa a secco di qualche metro quadro, pescando da scatole diverse, e guardala con la luce della stanza.
- Al primo dubbio fermati: differenze di tono o di misura si segnalano al venditore prima della posa. Dopo è molto più difficile.
Meglio ancora se, già in fase di scelta, hai visto i campioni e fatto le domande giuste: ne parlo in cosa preparare prima di entrare in showroom.
Quante scatole in più tenere (e perché)
Quando calcoli le piastrelle, oltre allo sfrido per tagli e scarti conviene tenere qualche pezzo di scorta, dello stesso lotto. Se tra qualche anno una piastrella si rompe, ritrovare esattamente lo stesso tono può essere difficile o impossibile, perché la serie potrebbe non essere più in produzione.
Per il calcolo dello sfrido in base al tipo di posa, trovi tutto nella guida su quante piastrelle comprare. Come riferimento, il calcolatore del sito usa: posa dritta +10%, sfalsata +12%, diagonale o spina di pesce +18%.
Se devi riordinare
Succede: hai sbagliato i conti, oppure aggiungi una stanza. Prima di riordinare:
- prendi una foto dell'etichetta di una scatola già usata (codice, tono, calibro, lotto);
- chiedi al venditore se è disponibile lo stesso tono e lo stesso calibro;
- se non c'è, valuta di usare le nuove piastrelle in una stanza diversa o in una zona separata da una soglia, invece di mischiarle.
Errori da evitare
- Non leggere le scatole finché la posa è già iniziata.
- Mischiare toni diversi nella stessa stanza "tanto non si vede".
- Mischiare calibri con piastrelle non rettificate: le fughe diventano irregolari.
- Buttare tutte le scatole avanzate: tieni qualche pezzo dello stesso lotto.
- Riordinare solo per codice, senza indicare tono e calibro.
Domande frequenti
Cosa significa tono sulla scatola delle piastrelle? È il codice della sfumatura di colore di quella produzione. Piastrelle con lo stesso articolo ma tono diverso possono avere un colore leggermente diverso: nella stessa superficie usa sempre lo stesso tono.
Cosa indica il calibro delle piastrelle? Indica la misura reale della piastrella, che può discostarsi di poco da quella nominale. Usare un solo calibro nella stessa stanza aiuta a tenere fughe regolari, soprattutto con piastrelle non rettificate.
Posso posare piastrelle di lotti diversi? Meglio evitarlo nella stessa superficie, perché tono e calibro possono cambiare. Se non hai alternative, usa i lotti diversi in stanze diverse o in zone separate, dopo una posa a secco di prova.
Le piastrelle rettificate hanno il calibro? I bordi delle rettificate sono tagliati e squadrati dopo la cottura, quindi le misure sono molto più precise. Il tono resta comunque da controllare. Verifica sempre l'etichetta e la scheda tecnica del produttore.
Cosa vuol dire "scelta" sulla scatola? Indica la classe commerciale della piastrella: la prima scelta ha i requisiti estetici più stretti. Per una superficie a vista conviene usare sempre la stessa scelta, oltre allo stesso tono e calibro.
In sintesi
Tono = colore, calibro = misura, lotto = produzione. Prima della posa controlla che siano uguali su tutte le scatole, fai una posa a secco e tieni qualche pezzo di scorta dello stesso lotto.
Hai un ordine in arrivo o devi riordinare piastrelle già posate? Scrivimi PROGETTO in DM su Instagram (@origonovuss): controlliamo insieme etichette e quantità prima della posa.