Perché il prezzo al metro quadro non basta per confrontare due preventivi
Due piastrelle allo stesso prezzo possono costarti cifre molto diverse a fine lavori. Le voci da controllare prima di firmare.
Quando confronti due offerte, l'istinto è guardare il prezzo al metro quadro e scegliere la più bassa. È il modo più veloce per sbagliare, perché il costo finale dipende da molte voci che spesso non sono scritte sulla stessa riga.
Le voci che fanno davvero la differenza
- Quantità calcolata: il preventivo include lo sfrido? Un'offerta "più bassa" può semplicemente prevedere meno materiale.
- Formato e posa: un formato grande o una posa particolare possono far salire il costo della manodopera più di quanto risparmi sul materiale.
- Pezzi speciali: battiscopa, profili, gradini, decori. Spesso sono a parte.
- Trasporto e consegna al piano: verifica se sono inclusi e se c'è un minimo d'ordine.
- Collanti, fughe e accessori: chi li fornisce? Sono previsti prodotti adatti alla doccia?
- Tempi di consegna: un materiale che arriva tra otto settimane può bloccare l'intero cantiere.
Un esempio per capirci
Immagina due piastrelle che differiscono di pochi euro al metro quadro (cifre puramente indicative, non prezzi di mercato). Se la più economica è in un formato che richiede più tagli e una posa più lenta, la differenza sul materiale può essere annullata dalla manodopera. Per questo il confronto va fatto sul costo finale posato, non sul prezzo di listino.
Come leggere un preventivo in 5 minuti
- Metti le offerte una accanto all'altra, voce per voce.
- Segna con un punto interrogativo ciò che manca in una e c'è nell'altra.
- Chiedi per iscritto cosa è incluso: è una domanda normale, non una mancanza di fiducia.
Il preventivo più basso non è quello più conveniente: è quello in cui hai capito tutto quello che stai pagando.