Le fughe contano più di quanto pensi: larghezza, colore e materiale

La fuga sbagliata può rovinare una piastrella bellissima. Come scegliere quella giusta per pavimento, pareti e doccia.

di Mattia9 settembre 20264 min di lettura

La fuga è l'ultima cosa a cui si pensa e una delle prime che si notano. Determina quanto la superficie appare continua, quanto è facile da pulire e quanto dura nel tempo, soprattutto in doccia.

Larghezza: dipende dalla piastrella

Le piastrelle rettificate hanno bordi tagliati con precisione e permettono fughe sottili, intorno ai 2 mm. Quelle non rettificate hanno piccole differenze di misura e richiedono fughe più larghe per assorbirle. Segui sempre l'indicazione del produttore sulla scheda tecnica: una fuga troppo stretta su una piastrella non rettificata crea linee storte.

Colore: tono su tono, quasi sempre

Una fuga dello stesso tono della piastrella rende la superficie continua ed elegante. Il contrasto (fuga scura su piastrella chiara) mette in evidenza la geometria: può essere una scelta di stile, ma evidenzia anche ogni imperfezione di posa. In dubbio, scegli un tono leggermente più scuro della piastrella: nasconde meglio lo sporco rispetto al bianco puro.

Materiale: in doccia vale la pena salire di livello

Gli stucchi cementizi sono i più comuni e funzionano bene in molte zone. In doccia, dove l'acqua è continua, si usano spesso stucchi epossidici o comunque prodotti specifici a bassa assorbenza: resistono meglio a macchie, muffa e detergenti. Richiedono però più esperienza in posa, quindi parlane prima con il posatore.