Come abbinare pavimento e rivestimento senza sbagliare
Tono, contrasto, materiali e formati: tre regole semplici per un bagno che sembra progettato, non assemblato.
Uno dei problemi più comuni che vedo: due piastrelle belle da sole che, messe insieme, non dialogano. Non serve un occhio da designer, bastano tre regole.
1. Un protagonista, un comprimario
Scegli quale superficie deve "parlare". Se il rivestimento è un effetto marmo molto venato, il pavimento dovrebbe essere più calmo. Se il pavimento è un effetto legno caldo, a parete funziona una tinta neutra o una pietra delicata. Due superfici protagoniste si fanno concorrenza.
2. Lavora sulla temperatura del colore
Più del colore conta la temperatura: beige, sabbia e legno sono caldi; grigi freddi e bianchi ottici sono freddi. Mescolare un grigio freddo con un legno molto caldo è spesso la causa dell'effetto "non so cosa, ma stona". Rimani nella stessa famiglia, oppure crea un contrasto voluto e deciso.
3. Ripeti qualcosa
Un elemento che ritorna dà coerenza: lo stesso tono nella fuga e nel mobile, il colore del rivestimento ripreso nel piatto doccia, la rubinetteria dello stesso finish degli accessori.
Il test prima di comprare
Metti i campioni affiancati sul pavimento, alla luce naturale, e aggiungi anche il colore del mobile e della rubinetteria che hai in mente. Se ti piace la composizione intera, e non solo la singola piastrella, sei sulla strada giusta.